Regia, formazione e direzione artistica di eventi:
il lavoro come costruzione di senso

chi sono

Mi chiamo Stefano Furlan e da molti anni il mio lavoro ruota intorno a questo: scegliere un tema, un’intuizione, una visione e trasformarli in un’esperienza concreta e condivisa.

Il teatro è il centro da cui tutto è partito.

È il linguaggio che orienta il mio sguardo e il luogo in cui, nel tempo, ho costruito il mio modo di leggere il lavoro artistico e umano.

Per me il teatro ha senso solo se riesce a parlare al presente, a creare uno spazio reale di pensiero e di incontro — anche quando utilizza la lingua del passato.

il mio percorso

Vengo dalla formazione attoriale, ma negli anni il mio percorso professionale si è affinato sempre più nella regia e nella formazione.

È lì che ho trovato il mio modo più preciso di lavorare: guidare persone e gruppi dentro un processo, costruire una visione, dare forma a un linguaggio condiviso, tenere insieme rigore e ascolto.

Regia, formazione, eventi

Mi occupo di diverse aree di intervento che non sono mondi separati.

Regia, docenza, coaching sulla voce e sulla parola, direzione artistica di eventi nascono dalla stessa attitudine: capire che cosa sta emergendo, quale immaginario può sostenerlo e quale forma possa renderlo chiaro, credibile, coinvolgente.

Stefano Furlan Iliade

LO SGUARDO SULL’IMMAGINE

Il mio sguardo si nutre anche di altre arti, in particolare della danza contemporanea e della ricerca sulla costruzione dell’immagine. Mi interessano la composizione visiva, il rapporto tra corpi e spazio, il peso della luce, degli oggetti, dei segni grafici — tutto ciò che contribuisce a costruire un immaginario e a dare identità a un progetto. Nei lavori che seguo, l’estetica non arriva alla fine come abbellimento: entra nel lavoro fin dall’inizio e partecipa alla costruzione del linguaggio.

VISIONE E ORGANIZZAZIONE

Accanto al lavoro artistico, ho sempre sviluppato una forte attenzione all’organizzazione. Mi interessa costruire percorsi che funzionino davvero, tenere insieme visione e struttura, cura artistica e sostenibilità del progetto. Lavorare su un’idea significa anche saperla tradurre in un processo concreto: coordinare persone, tempi e competenze diverse senza perdere coerenza.

GLI EVENTI
Quando lavoro sugli eventi porto con me lo stesso approccio. Non mi interessa creare soltanto atmosfera, ma costruire un’esperienza che abbia una direzione e un ritmo. Ogni elemento deve contribuire a raccontare qualcosa: la stationery, la musica, il disegno luci, le immagini, la relazione tra le persone, il modo in cui un momento viene attraversato e ricordato. Anche lì, in fondo, faccio un lavoro di regia.

Teatro Stefano Furlan: formazione teatrale 2

LA FORMAZIONE

Nella formazione non mi interessa trasmettere un modello da applicare in modo rigido. Che si tratti di teatro, lettura a voce alta o public speaking, il punto resta lo stesso: aiutare qualcuno a mettere a fuoco il proprio modo di stare, di dire, di comunicare.

Latitudine Teatro

latitudine teatro

Dal 2003 porto avanti Latitudine Teatro, una realtà indipendente nata a Latina.

In questi anni non l’ho immaginata solo come una scuola o una compagnia, ma come una possibile Casa del teatro: un luogo in cui una comunità cresce, si forma, si mette alla prova e ogni anno si confronta con domande nuove.

Per me il teatro non serve soltanto a formare artisticamente. Serve anche ad aprire riflessioni, creare legami, costruire nel tempo un terreno comune.

Quello che unisce tutto

Un progetto, per essere davvero forte, deve tenere insieme qualità artistica, pensiero e relazione.

È questa l’idea che attraversa ogni cosa che faccio.

Se è anche il tuo modo di intendere il lavoro, ha senso parlare.